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Avventure di un disadatto a Lisbona

 



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venerdì, 27 gennaio 2006
 

cose che sto capendo

sono arrivato alla conclusione, presa a freddo e da lontano, che non si può permettere a milanesi e affini di governare l'italia. ad alcuni direi, fatevi pure la scissione, che il nome "italia" il logo etc rimane a noi 'sud-ici', in fondo di italiano non hanno mai avuto nulla, al punto che si sono dovuti inventare ascendenze celtiche (!) per darsi un passato. Noi sudici discutevamo di filosofia prima che i nostri iniziassero ad usare la fioccina. Scrivevamo su pergamena prima che loro potessero emettere suoni articolati. E potrei continuare. Ma pensiamoci bene. un milanese, uno che non ha mai visto il solo, che ha bisogno di costruirsi un anfiteatro in calcestruzzo perchè i suoi antenati uno di pietra in cui fosse rappresentato sofocle non lo hanno mai visto può davvero rappresentarci degnamente?
È normale che questo decida di vendere le spiagge. le uniche spiagge che i suoi antenati hanno visto erano quelle della riviera, a partire dal sabato mattina fino alla domenica sera. Erano incapaci di coglierne la bellezza e non potevano pensarle diversamente da un parco giochi. e non potevano immaginarle senza la coda in autostrada. se sono selvaggi, non facciamone loro una colpa. la bellezza di una urna greca non li potrà mai toccare. percepiscono solo quella del lingotto d'oro. e crederanno di percepire quella dell'urna solo se iniziate a fargliela pagare con cifre a sei zeri o più.
l'unico milanese illustre di cui mi rimane in mente (volente o nolente) il nome è il buon manzoni. ora, ragioniamoci sopra. era figlio di qualcun altro e non del padre ufficiale (ogni conclusione sulla madre è scontata), partì dall'essere rivoluzionario e finì con l'essere giansenita e passò tutta la vita a lavorare sempre alla stessa cosa. che i quindicenni continuano ad odiare. e diciamolo pure, c'è di meglio da leggere.
postato da daddah | 12:33 | commenti (3)


giovedì, 26 gennaio 2006
 

ossequio

sono molto felice del fatto che repubblica continua a mettere online in formato pdf l'inserto domenicale "domenica di repubblica". I font sono a grandezza minima (circa 6-7) ma con un piccolo sforzo oculare la lettura è cmq piacevole
postato da daddah | 17:06 | commenti


domenica, 22 gennaio 2006
 

e poi uno si chiede

Prendo da corriere.it

«In questo momento Berlusconi è un pò come un Re Mida alla rovescia: tutto quello che tocca lui perde di credibilità agli occhi di milioni di italiani». Così Massimo D'Alema intervenendo all'assemblea nazionale dei segretari di sezione della Quercia, alla Fiera di Roma, parla del presidente del Consiglio ironizzando sulla sua «visione apocalittica» nel caso di una vittoria del centrosinistra.

Ma è possibile che si debba andare a scomodare il grande Beppe perchè D'Alema dica qualche cosa di intelligente? Della serie, già sentita grazie, le faremo sapere. E se continuiamo di questo passo il pericolo è che ce la mandino a dire....ancora una volta
postato da daddah | 19:11 | commenti


venerdì, 20 gennaio 2006
 

vecchio sporcaccione

Bush ha chiesto a google i dati sulle ricerche di materiale pornografico. Ma che cazzo gliene fregherà mai? Vuole fare una stima del liquido seminale sprecato? Creare una nuova campagna per la salvaguardia della vista? Seguire una lunga tradizione di conservatori maniaci che non fanno ma che si accontentano di eccitarsi immaginando quello che fanno gli altri?
postato da daddah | 12:27 | commenti


giovedì, 19 gennaio 2006
 

meraviglioso



postato da daddah | 14:17 | commenti


mercoledì, 18 gennaio 2006
 

mitici

Ho sempre provato una certa curiosità per il mondo punk. In termini di abbigliamento intendo. I jeans stretti, le cinture borchiate gli anfibi alti, neri o dai colori impossibili. Ma quello che ha sempre alimentato la mia curiosità è il contenuto di quei vestiti. Come fanno ad avere sistematicamente quei culi smunti e quelle gambe secche e storte?
postato da daddah | 18:06 | commenti (1)
 

Oggi fa freddo. Almeno così ho capito. Io sono in maglione, ma ho visto diversa gente molto imbacuccata.
Guanti e sciarpe erano fin troppo comuni, ma quando ho visto spuntare da dietro l'angolo del bar Cup&Cino un paraorecchie (per intenderci, uno di quelli fatti come cuffie...) ho pensato che era necessaria una riflessione. Alla fine anche la temperatura è relativa? Sì che abbiamo inventato anche la "temperatura percepita", ma a questo punto è necessario anche definire la "temperatura percepita normalizzata al soggetto"?

Per la cronaca la temperatura era intorno al 10 gradi
postato da daddah | 17:38 | commenti


venerdì, 13 gennaio 2006
 

tutti d'accordo?

ROMA — Scongiurato con decisione unanime il taglio al vitalizio e all'assegno di reinserimento, a pochi giorni dalla fine della XIV legislatura, i senatori si apprestano a ricevere un nuovo aumento di stipendio. Lo scatto, che riguarda anche i deputati, e che si trascinerà anche su pensioni e liquidazioni, si annuncia consistente. In grado comunque di cancellare il taglio delle indennità mensili dei parlamentari deciso con la Finanziaria 2006 appena entrata in vigore. Taglio che avrebbe dovuto essere del 10%, ma che in realtà, sia per gli stipendi dei deputati che dei senatori, si è fermato al 6%.
NUOVO SCATTO — L'aumento alle porte è quello biennale che deriva dall'agganciamento delle indennità parlamentari agli stipendi dei presidenti di sezione della Cassazione. Secondo alcune indiscrezioni l'aumento alle porte sarebbe intorno al 6%. Esattamente pari al taglio appena effettuato alle indennità, in ossequio alla Finanziaria del ministro Giulio Tremonti. La legge stabilisce che "la misura massima" dell'indennità mensile dei parlamentari debba essere ridotta del 10%. Se non che lo stipendio dei parlamentari, fino al dicembre scorso, era pari non "al massimo", ma al 96% dello stipendio dei magistrati. Sicché il taglio effettivo già adottato dal Senato, e che la Camera si appresta a varare martedì prossimo, sarà di soli sei punti percentuali. La riduzione delle indennità appena decisa, da 5.940 a 5.580 euro netti mensili (cui si aggiungono 4 mila euro di diaria, 4.678 euro di rimborsi, in parte ai gruppi politici di appartenenza, oltre ai forfait annuali per i viaggi, da 9 a 18 mila euro) rischia di essere del tutto vanificata. Mentre non accenna a placarsi la polemica sulla decurtazione del cosiddetto "assegno di reinserimento", pari all'80% dell'indennità mensile per ogni anno di mandato effettuato, e sul vitalizio, variabile tra il 25 e l'80% dell'indennità, anche reversibile, e che scatta ai 65 anni d'età (60 se l'ex parlamentare ha fatto più di una legislatura).
PENSIONI INTATTE — Palazzo Madama, l'altra notte, ha bocciato la proposta che il senatore della Lega Nord, Francesco Moro, considera «una forzatura del presidente del Senato», che l'ha avanzata e che è stato l'unico a sostenerla. «È un'interpretazione troppo estensiva della Finanziaria. Lì c'è scritto taglio dell'indennità mensile. Punto, altro che pensioni e vitalizi», dice Moro. «Senza contare che la proposta di Pera avrebbe avuto l'effetto di ridurre le pensioni anche a chi non è più membro del Parlamento, perché l'assegno è indicizzato all'indennità mensile. E la Finanziaria prevede il taglio solo per i membri attuali del Parlamento», afferma Giuseppe Firrarello, esponente di Forza Italia nel Consiglio di Presidenza del Senato. Le stesse argomentazioni che il senatore Ds Stefano Passigli ha formulato l'altra notte nel corso della riunione.
MARTEDÌ LA CAMERA — La palla ora passa ai questori del Senato, che dovranno trovare il modo (che a tutti pare difficile) di applicare la norma proposta salvaguardando i diritti acquisiti dagli ex senatori. Martedì prossimo, invece, ad affrontare la delicata questione del taglio alle pensioni sarà la Camera. I Questori di Montecitorio, a scanso di polemiche, hanno chiesto un parere preventivo all'Avvocatura dello Stato. Che stando alle indiscrezioni confermerebbe tutte le perplessità emerse in Senato. Anche alla Camera, dunque, la bocciatura del taglio alle pensioni e alle indennità sembra probabile. Se non altro per non creare disparità di trattamento con i colleghi senatori. Dalla Camera è attesa anche la decisione sul taglio dell'indennità mensile. Non scontata, se è vero che qualcuno insiste nell'intervenire solo sulle voci accessorie dello stipendio.
Mario Sensini
postato da daddah | 13:44 | commenti


giovedì, 12 gennaio 2006
 

1984

Ciprì e Maresco contro i radical chic?

Ognuno le cose le interpreta a suo modo, ma non mi sembra abbiano tutti i torti (da repubblica.it)

ROMA - Ciprì e Maresco tornano in tv dopo 11 anni e sparano a zero contro i "martiri della censura" in televisione. I registi palermitani di Cinico tv bocciano Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti e ridimensionano senza mezzi termini un certo vittimismo, sostenendo che eroi e martiri sono da cercare altrove. L'occasione è la presentazione dei Migliori nani della nostra vita, il nuovo programma in venti puntate che debutterà sabato prossimo alle 20.30 su La7.

"Di censura ce ne intendiamo" dicono i due autori vincitori nel '98 di una clamorosa battaglia contro la minaccia di tagli per Totò che visse due volte (che uscì nelle sale in versione integrale ma con il divieto ai minori di 18 anni), e sempre per quel film furono assolti, tre anni dopo, dall'accusa di truffa e vilipendio della religione. "Ma non mi sembra che le persone in questione siano degli sconfitti o dei disperati".

"A parte Enzo Biagi che è stato un caso vergognoso" spiega Franco Maresco, "dal punto di vista mediatico hanno presentato Santoro o Guzzanti, persone benestanti con un potere visibile che corrono pochi rischi, come se fossero dei martiri. Siccome abbiamo un presidente del Consiglio un po' limitato, sono diventati 'eroi della censura' e 'martiri della persecuzione', senza avere né la vocazione né la sostanza degli eroi".

"Non credo che Viva Zapatero! dovesse uscire al cinema. Quello non è cinema" aggiunge Daniele Ciprì. "E' un modo per approfittare del momento e fare un po' di soldi, credo non ne abbia neanche fatti tanti". "Magari sarà anche un film divertente" aggiunge Maresco, "ma credo ci sia una sopravvalutazione intorno a qualcosa che andrebbe ridimensionato".


L'assenza dalla tv per 11 anni non è stata una scelta. "Abbiamo fatto ogni tanto qualche proposta, ma come tutta la tv anche RaiTre è cambiata e non c'è stata più occasione. Poi, mentre stavano finendo di lavorare a Come inguaiammo il cinema italiano. La vera storia di Franco e Ciccio abbiamo incontrato Romano Frassa, uno degli autori di Markette, e da lì è nata l'idea dei Migliori nani della nostra vita. Prima doveva durare 50 minuti in seconda o terza serata, è finita che andremo in onda per mezzora il sabato alle 20.30".

Il programma, ancora una volta in bianco e nero e ambientato in Sicilia, tornerà a presentare figure grottesche e personaggi onirici, con domande e commenti con la loro voce fuori campo. "Il titolo fa un po' riferimento alla statura di questo paese che nel corso di questi anni si è abbassata notevolmente" racconta Maresco. "E' un programma un po' anacronistico, una comicità vecchio stile come quella della tv americana anni 50, di Jerry Lewis e Bob Hope. Quando in Italia c'erano Uno, due, tre, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello".

"Abbiamo girato a Palermo con sceneggiatori palermitani" spiega Ciprì, "soprattutto in interni. Il gruppo storico di Cinico Tv si è assottigliato, ritornerà Pietro Giordano, ma abbiamo coinvolto anche nuovi attori". Tra i personaggi Gaetano Burgio, veloce esecutore di qualsiasi disciplina, il sessuologo Maurizio Zagra, la poetessa Antonietta Scalisi Bonetti, l'inventore Eliseo Verso.
postato da daddah | 17:05 | commenti


mercoledì, 11 gennaio 2006
 

poverino....poverino

poverino....poverino

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/11/lapo.shtml

ma d'altronde, come disse un mio amico, ci vuole fiuto e culo....
postato da daddah | 14:20 | commenti (1)