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Avventure di un disadatto a Lisbona

 



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mercoledì, 28 settembre 2005
 

musica e parole, chiacchiere e distintivo

Sarà che mi sto avvicinando ad una età prossima al rimbambimento ma ultimamente mi rendo conto che sto perdendo alcune vecchie convinzioni che si trasformavano in abitudini... Una delle cose che ho sempre evitato di fare era di andarmene in giro con un paio di cuffie nelle orecchie. Lo consideravo uno stupido metodo di isolamento che ti impedisce di avere il diretto contatto con la realtà circostante, di vivere i luoghi e le città. Lo stesso motivo per cui io e l'agente hutch quando in giro per il portogallo lo scorso anno si era optato per un'auto senza aria condizionata: per avere la possibilità di percepire tutti gli odori del paesaggio, oltre che una scelta ecologista. Oltre che una scelta genovese.

E ora invece, e l'ondata mac-ista non c'entra, mi ritrovo a passeggiare per lisbona con ipod in tasca e una colonna sonora nuova ogni volta. Sarà alienante, ma mi piace. In fondo è una delle poche cose che non si possono fare in vespa. Talvolta la colonna sonora è persino appropriata. E ora che inizio finalmente ad entrare in contatto con la realtà portoghese e a comunicare con loro diventa anche un modo per ritrovare un po' di italiano per la strada, ascoltando musica nostrana. Lisbona in fondo sembra un film. Sarà cmq il fatto che contnua ad essere una novità, ma ogni cosa conserva una peculiarità impagabile, e personalizzare questo mondo con qualche canzone non mi dispiace affatto.

a presto...rifletterò ancora sull'argomento...
postato da daddah | 19:09 | commenti (1)
 

no comment

PESARO - La stagista andava in bagno, e lui la spiava dal buco della serratura. Ma qualcuno l'ha scoperto, e ha riferito alla diretta interessata. Protagonista dell'imbarazzante vicenda Pier Ugo Boni, consigliere della Provincia di Pesaro urbino e coordinatore provinciale di Forza Italia. Boni è stato costretto a dimettersi, dopo aver chiesto scusa alla "vittima". Che non ha accettato il pentimento e ha raccontato tutto al presidente della Provincia, Palmiro Ucchielli.

Cinquantadue anni, vicino a Comunione e Liberazione, originario di Castelvetro in provincia di Modena, Boni all'impegno politico unisce quello in campo sociale e associativo. Era stato consigliere anche nella passata amministrazione. Subito dopo l'accaduto, aveva detto ai colleghi di partito: "Mi è successa una brutta cosa, mi dispiace tanto per il partito, che sicuramente ci andrà di mezzo, ma rassegnerò le dimissioni".

Il fatto è avvenuto due giorni fa. A cogliere in fallo Boni, mentre spiava la stagista, 22 anni, dal buco della serratura della toilette delle signore, è stato un altro dipendente della Provincia. Ucchielli, venuto a sapere di quanto accaduto, non ha voluto commentare e si è limitato a parlare di "un gesto poco felice, di cui il diretto interessato si assumerà la responsabilità". E la decisione non si è fatta attendere: il consigliere forzista ha rassegnato le proprie dimissioni.
postato da daddah | 17:31 | commenti


martedì, 20 settembre 2005
 

all'opera

Ora non avete più scuse.....

Opera adesso è diventato gratuito il browser annulla la licensing fee

L'azienda norvegese elimina il banner pubblicitario che prima poteva essere rimosso solo a pagamento

http://www.opera.com/download/
postato da daddah | 17:52 | commenti


venerdì, 16 settembre 2005
 

un lacrimuccia

Per coloro che c'erano e ricordano, per coloro che non c'erano ma che sanno per coloro che non ci sono mai stati

http://www.festivaldellesagre.it/

e date un'occhiata a fondo pagina, tanto per sottolineare l'ufficialità della manifestazione
postato da daddah | 13:20 | commenti (3)


mercoledì, 14 settembre 2005
 

uragani e finestre

Mi lascia da pensare, e mi lascia interdetto. Per chi come me ha da tempo cercato di accantonare il sistema operativo più instabile, più corrotto, peggio gestito, più bacato, e più costoso, sa quanto alle volte sia insopportabile, lavorando con altri sistemi operativi, e soprattutto con altri browser diversi da internet explorer doversi imbattere navigando sul web su pagine web create in modo da funzionare esclusivamente su internet explorer (e molto spesso di questo sono colpevoli siti italiani, uno su tutti, la nuova versione repubblica.it non si comporta egregiamente ad esempio con opera.....ma cazzo con tutti i bachi che internet explorer ha mostrato col tempo perchè si continua ad incentivarne l'uso?). Ma quello che ho rinvenuto spulciando su lastampa.it ha dell'incredibile....


Ti aiutiamo ma.... hai Windows?

13 settembre 2005

Hai avuto la fortuna di sopravvivere all'uragano Katrina? Possiamo garantirti un aiuto, a patto che ti registri online. Fin qui la proposta della Federal Emergency Management Agency attraverso il suo centro per l'assistenza individuale è solo da encomiare.

Ma, c'è un ma. Per la registrazione è necessario avere Internet Explorer almeno in versione 6 e con il JavaScript attivato. Quasi un'ovvietà per chi usa Windows, meno per chi usa Apple o Linux visto che Internet Explorer 6 non è disponibile per questi due sistemi operativi.

Tecnicamente i rimedi a questa mancanza ci sono. Se si possiede un computer con Mac Os X si può bypassare il problema facendo ricordo a Virtual Pc 7, un classico emulatore. Se si usa Firefox su Linux, invece, si può fare un tentativo con l'estensione User Agent Switcher.

Ora, chi è sopravvissuto a una tragedia del genere difficilmente può essere disposto a smanettare sul computer per cercare di rimediare. Meno male che è possibile registrarsi anche via telefono, congestione delle linee permettendo.

L'esempio non è unico, anche in questa rubrica abbiamo parlato delle discriminazioni, più o meno volute, nei confronti del mondo del pinguino e della mela. Ma questa volta ci troviamo di fronte a una iniziativa umanitaria, ci sarebbe voluto un po' più di attenzione.

Sempre al binomio Katrina/Linux è un'altra notizia, questa volta encomiabile. Steve Hargadon, sviluppatore Linux, ha lanciato l'iniziativa Public Web Station che mira a realizzare in tutti gli Stati Uniti dei chioschi Internet basati su Linux e con solo Firefox installato. All'avvio del Pc, l'utente trova subito una pagina web di Firefox con link a informazioni e servizi collegati all'uragano.

Così, una persona residente in una città diversa da New Orleans può ottenere in fretta informazioni su parenti e amici colpiti dalla tragedia e, viceversa, l'iniziativa può essere un modo per gli sfollati per mettersi in contatto con il resto della nazione.

L'iniziativa sarebbe decisamente economica, visto che, oltre al sistema operativo gratuito e browser gratuito, si utilizzerebbero computer usati con processore Pentium 2. Hargadon ha anche realizzato un sito in cui spiega come realizzare i chioschi. Il progetto, facilmente realizzabile, è duplicabile, visto che permette di costruire velocemente un network dedicato di assistenza relativamente a un qualsiasi evento eccezionale.
postato da daddah | 14:41 | commenti


venerdì, 09 settembre 2005
 

anonimamente

Giovini, se magari vi conosco, e lasciate un commento, mettetecela una sigletta, almeno so chi siete, non può che farmi piacere.
postato da daddah | 20:13 | commenti (2)
 

shakespeare & co

Parigi è sedimentata. Uno dei posti che volevo vedere assolutamente era una meta che esulava dai classici percorsi turistici. Quasi di fronte a Notre Dame, sulla rive gauche, c'è una libreria molto particolare, il cui nome è riportato nel titolo. È una libreria di libri in inglese. Direte, che ci fa una libreria con testi esclusivamente in inglese nel bel mezzo di Parigi? la risposta va cercata indietro nel tempo, nel 1921 quando una ricca americana decise di seguire il trend di molti intellettuali del suo paese e traferirsi a Parigi e aprire una libreria a loro uso e consumo. E in quegli anni quei luoghi vennero calcati da imbrattacarte come Hemingway, Pound, Joyce, Miller, Stein etc etc. Ovviamente durante la guerra la libreria non se la passò molto bene, ma ebbe nuova vita nel 1951 quando riaprì per mano di un vagabondo americano, ed ebbe una nuova giovinezza sulla scia della beat generation (la libreria è infatti concessionaria della City Lights di Ferlinghetti). L'atmosfera al suo interno è particolare. Piuttosto rozza vista con gli occhi di chi è abituato ormai alle librerie supermercato. Le mensole sono di legno grezzo, spesso polveroso. È divisa in numerose stanzettine, alcune hanno delle sedie, altre dei piccoli materassi, forse per ospitare qualche scrittore non abbiente che passava di là. C'è anche un lavandino, con annessa la possibilità di cucinarsi e mangiare qualcosa. Al suo ingresso sul pavimento c'è una frase di Miller non eccessivamente ospitale (qualcosa del tipo: A volte penso che alcune persone siano degli insetti che prendono malignamente sembianza di essere umani solo per infastidirmi) ma gironzolando potete trovare anche altre frasi note (accogliete gli stranieri potrebbero essere gli angeli da qualche altra parte) e meno note. Su uno specchio fanno capolino una collezione di foto mignon degli scrittori che sono passati di là. Dovrei mandarvi qualche foto, magari.
Dopo un rapido giro al suo interno mi sono seduto fuori, ho scattato qualche foto e mi sono girato una sigaretta (Fumar mata). Quello che stonava in tutto e per tutto era l'invasione radical-chic di un tale sacrario. Verrebbe da chiedersi se è possibile se i veri eredi di quel passato sono i radical chic. È anche vero che mantenersi a galla su di un passato intellettuale oggi non dovrebbe bastare più, ma bisognerebbe prendere lo stesso slancio di quegli spiriti illuminati e fare qualcosa di nuovo, davvero, a nostra volta.
postato da daddah | 20:11 | commenti


lunedì, 05 settembre 2005
 

avante

Fine settimana di gloria e avventura alla "festa do avante" organo di stampa del pcp! Il clima che si respira è a dir poco meraviglioso, la gioiosità quella tipica lisbonese, nonostante il luogo adibito alla festa (rigorosamente di proprietà del partito) sia locato dall'altro lato del fiume in una località non meglio identificata e non molto facilmente raggiungibile.
A differenza della nostre feste affini qui è previsto il pagamento di un certo obolo per tre giorni di festa, che però include anche la possibilità di assistere ai numerosi concerti che si tengono su tre diversi palchi nell'arco del fine settimana, mentre i prezzi per nutrirsi sono molto accessibili, sicuramente più economici dei locali pubblici (altro che piadina e porchetta!)
Nell'ampia zona campestre adibita a festa trovano spazio anche diversi stand in rappresentanza dei partiti di diversi paesi sparsi per il mondo, tra cui anche quello italiano, che ha dimostrato una certa inadeguatezza storica di pepponiana memoria nel momento in cui sono diventato per tutti il compagno ricercatore!
La chicca della festa, almeno per quanto mi riguarda, si è però presentata domenica, nel momento in cui il sottoscritto ha potuto stringere la mano e farsi fare una dedica sul libro dal grande Josè Saramago! Penso che non mi laverò la mano suddetta, che tra l'altro non verrà più usata per commettere atti impuri....
postato da daddah | 18:58 | commenti (2)


sabato, 03 settembre 2005
 

considerazioni parigine

Dopo alcuni giorni di riflessioni sono arrivato ad una conclusione non banale...se dovessi mai trovare una borsa da, diciamo, 4-5 mila euro al mese direi che l'ipotesi di un futuro postdoc a Parigi non è così remota come potrebbe sembrare a prima vista....
postato da daddah | 17:40 | commenti (1)


venerdì, 02 settembre 2005
 

se...

...parigi avesse lu mer sarebbe una piccola beri....e in effetti devo confermare questa affermazione. certo il cibo è un po' diverso, poca presenza di orecchiette e cime di rapa (ma d'altro canto non è stagione), ma l'accento è molto simile e la parlata tipicamente parigina tradisce questa comunanza di amorosi sensi.
Ora lascerò sedimentare un po' di sensazioni che mi hanno pervaso negli scorsi giorni, riguarderò le foto scattate, deciderò che cosa mostrare, e proverò ad aggiungere qualcosa. baci
postato da daddah | 15:54 | commenti